Per chi ha bisogno di una rinfrescatina di memoria, ecco il video di una delle canzoni più celebri del famosissimo musical degli anni ’60, che è stato girato per l’appunto a Salisburgo.
Questa scena è stata girata per lo più negli splendidi giardini Mirabell, nel cuore della città.
Il Cafè Tomaselli sta a Salisburgo come Caffè Baratti sta a Torino, o Caffè Pedrocchi a Padova. Fondato nel 1705 è il più antico “Original Wiener Cafè Haus” e qui hanno bevuto Caffè e mangiato torte molti importanti artisti ed intellettuali, tra cui anche Mozart ( ma guarda un po’…) ed Herbert von Karajan.
All’interno il locale è davvero suggestivo, in quanto l’arredamento è ancora quello originario, nello stile viennese, molto raffinato ma sobrio. Se ci si vuole sedere all’esterno, oltre alla terrazza ed il dehor del locale, nella piazza, in un angolo alberato, sono presenti diversi tavolini.
La varietà delle Torte (servite in grandi gustosi pezzi) è davvero incredibile…quindi, visti anche i ragionevoli prezzi del locale, considero questa una tappa essenziale nella vostra visita a Salisburgo, tra una passeggiata sulSalzach e una visita a qualche Museo
A Salisburgo nacque Mozart (questo oramai è assodato!) il 27 gennaio del 1756. La casa in cui la sua famiglia visse per 26 anni (1747-1773) e dove egli ebbe luce, è diventata tutt’oggi un importante e frequentatissimo museo. Situata nel centro della città, in Getreidestrasse 9, viene anche chiamata “Casa Hagenauer” dal nome del proprietario, noto commerciante e amico di Amadeus.
Il museo contiene, tra l’altro, arredamento e oggetti di uso quotidiano dell’epoca, ritratti, e soprattutto alcuni strumenti originali del noto musicista, tra cui il famoso violino di quando era bambino, e il suo clavicembalo.
Soprattutto per gli appassionati questo museo fa davvero sentire ai visitatori una sorta di contatto con lo stile di vita dell’epoca e in particolare con lo stravagante compositore austriaco…tanto che sembra quasi di vedere questo incredibile bambino prodigio aggirarsi fra le piccole stanze di questa casetta…
Città natale di Wolfang Amadeus Mozart, Saliburgo è una delle città simbolo della nascita e dello sviluppo della musica classica in Europa. Quasi tutto il business turistico infatti ruota intorno alla figura del celeberrimo compositore austriaco: dagli innumerevoli gadget e souvenirs con l’effige del noto Maestro, ai famosi Mozart-Kugeln (Palle di Mozart- cioccolatini ripieni di marzapane), al Museo situato nella sua casa natale, agli innumerevoli concerti tematici e festival musicali.
Ma non solo: moltissimi turisti giungono qui anche per visitare i luoghi del famoso intramontabile film con Julie Andrews “The sound of Music”.Sono previsti infatti innumerevoli tour in pullman ( stracolmi soprattutto di turisti asiatici) dove viene inoltre riproposta la colonna sonora.
Sicuramente questa città è da visitare durante l’estate, sia per il gradevolissimo clima abbastanza caldo ma mai afoso, sia perchè in questo periodo vengono organizzati moltissimi eventi culturali e musicali.
Un’altra cosa che la sottoscritta ha molto apprezzato di questa città, è sicuramente la rinomata tradizione culinaria soprattutto in fatto di Torte ( tra le altre, la Sacher!!)!!
Se vi trovate a Salisburgo, è sicuramente consigliabile visitare anche i pittoreschi e bucolici dintorni!!! Tra le attrattive più interessanti e davvero a portata di mano, consiglio soprattutto leMiniere di Salgemma di Halleine legrotte di ghiaccio a Werfen-Weng.
Le prime, oltre ad essere molto interessanti da visitare, in quanto il sale rappresenta storicamente la principale fonte di ricchezza economica di Salisburgo, sono anche molto divertenti. Il percorso all’interno delle gallerie infatti non viene fatto solamente a piedi ma anche con un trenino e scivoli di legno. Per ulteriori informazioni:http://www.salisburghese.it/web/it/salisburgo/hallein.html
Le grotte di ghiaccio sono assai suggestive, ma bisogna tener conto che anche d’estate, all’interno la temperatura scende comunque sotto lo zero ( e quindi bisogna avere l’abbigliamento adatto!). Per raggiungerle è possibile prendere la più ripida funicolare austriaca. Per ulteriori informazioni: http://www.salisburghese.it/web/it/salisburgo/ghiaccio.html
Una delle spiagge più singolari nei dintorni di LA, nonchè la più rappresentativa dello stile di vita Californiano è sicuramente Venice Beach. Nella sua passeggiata è possibile trovare, contrariamente ad altre spiagge, innumerevoli negozietti particolari di souvenirs e di cibo (spuntini di ogni genere e origine geografica), artisti di strada che inscenano originali spettacolini, gente vestita con l’abbigliamento più impensabile e stravagante…Anche le casette che danno sul mare rispecchiano la peculiarità del posto: tutte diverse una dall’altra, dalle strane forme e colori!
Per gli amanti dello sport, sulla spiaggia c’è anche una grande palestra gratuita all’aperto, e non è raro vedere gruppi di persone praticare Yoga, pilates, o capoeira.
Insomma, l’atmosfera che si respira è veramente unica!!
Fondato dal collezionista di opere d’arte J. Paul Getty, il Getty Museum è una meta imperdibile per gli appassionati. E’ situato a Malibu in cima ad una collina, presso la Getty Villa ed il Getty Center. Da qui è possibile apprezzare un panorama stupendo, con vista oceano. Anche il giardino del museo è veramente suggestivo e ben curato, senza contare che tra un quadro e l’altro molta gente ama rilassarsi nel prato e magari farsi un pic-nic o godersi il sole.
In questo museo si possono trovare disegni, sculture, manoscritti, e fotografie provenienti dall’Europa, dall’arte antica al XX secolo. Per esempio, ci sono sculture greche, etrusce e romane, quadri del Mantegna, Tiziano, Masaccio, Van Gogh (il famosissimo quadro “Iris“).
Il Museo è stato coinvolto con il governo italiano in una controversia risoltasi poi nel 2007 con la restituzione di 40 opere al Bel Paese.
Tra le altre cose, l’entrata è gratuita (cosa abbastanza sorprendente vista l’entità e la bellezza della struttura).
Si possono percorrere
milioni di chilometri in una sola vita
senza mai scalfire la superficie dei luoghi
nè imparare nulla dalle genti appena sfiorate.
Il senso del viaggio sta nel fermarsi ad ascoltare
chiunque abbia una storia da raccontare.
(Rubén Blades)